poetando-semplicemente blog di Mauri-gestito da Maurizia

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Gestito da Maurizia-creato il 21 marzo 2011-buona visione
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mercoledì 9 maggio 2012

Notizia curiosa " Galline per smaltire i rifiuti"



Due galline a famiglia
per smaltire i rifiuti



Francia. Una piccola città francese ha proposto di distribuire due polli a famiglia, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti umidi organici. I funzionari del villaggio di Pince, nel nord-ovest della Francia, sostengono che ogni gallina potrebbe arrivare a “smaltire” fino a 150 kg di rifiuti l’anno. Un aiuto anti-crisi concreto, perché al risparmio sulla raccolta dei rifiuti si aggiungerà la produzione di uova (circa 200 l’anno a gallina). «L’idea era nata come uno scherzo – ammette il sindaco di Pince, Lydie Pasteau – ma ora abbiamo deciso di provarci davvero». Sono una ventina le famiglie che si sono dette interessate all’esperimento.
 

Lo scorso febbraio anche i residenti della cittadina belga di Mouscron avevano avviato un progetto simile che prevede l’impiego di polli per ridurre i rifiuti domestici. Naturalmente le famiglie che aderiscono si devono impegnare a non mangiarli e a non darli via per almeno due anni. In cambio, uova gratis e un corso sul corretto allevamento delle galline.


 
da web
 

 
 
scritto da Maurizia
 

giovedì 5 aprile 2012

Curiosità " rompere uno specchio porta sfortuna? "

 

 

Perché si dice che rompere uno specchio porti sfortuna?



Già prima dell’invenzione dello specchio si riteneva che ogni superficie riflettente fosse dotata di proprietà magiche. L’uomo preistorico che vedeva la propria immagine riflessa nell’acqua di un lago o di uno stagno poteva pensare che si trattasse di un altro sé. Di conseguenza, qualunque disturbo arrecato al riflesso poteva significare un pericolo per la propria salute. La credenza si rinforzò con l’arrivo degli specchi: qui, vedendo la propria immagine distorta e spezzata nei frammenti di uno specchio rotto, diventava anche più facile credere a possibili conseguenze negative.
Sette anni. Furono gli antichi Romani a decidere che uno specchio rotto avrebbe causato 7 anni di guai: esisteva infatti all’epoca una credenza secondo cui la vita si rinnoverebbe ogni 7 anni. Poiché uno specchio rotto significava che la salute era stata spezzata, si concluse che sarebbero stati necessari 7 anni prima di tornare sani come prima.




Scritto  da  Maurizia 

martedì 27 marzo 2012

Buon giorno !! Curiosità



Proverbio del giorno:
Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio.










Quali sono i tasti che usiamo di più e di meno sulla tastiera : 




Ci sono dei pulsanti sulla tastiera del computer che si utilizzano spessissimo, e altri che invece non si usano mai. Basta dare un'occhiata a quali sono più consumati, per rendersi conto di quali sono quelli più ricorrenti e quali meno.

Sull'argomento esistono anche degli studi scientifici, come quello pubblicato sul sito Letter Frequency. Nella top ten compaiono Spazio, E, T, Shift, A, O, I, N, S, R. Mentre i dieci meno utilizzati sono 1 j : { } > q [ ] 2 z ! < ? 3 + 5 \ 4 # @ | 6 & 9 8 7 % ^ ~ ` Questa ovviamente è una classifica che vale per le persone di lingua inglese, per chi scrive in italiano esistono infatti delle differenze. La lettera dell'alfabeto in assoluto più ricorrente è la "E", proprio come in inglese.
Seguono però, nell'ordine: A, I, O, N, L, R, T, S, C, D, P, U, M, V, G, H, F, B, Q, Z. MELA E CTRL ALT CANC - Inoltre, per gli utenti di Macintosh il tasto forse più cliccato in assoluto è la Mela. Mentre le persone il cui computer si blocca di frequente premono spessissimo la combinazione Ctrl + Alt + Canc: in questo caso forse è meglio chiamare un tecnico per dare una controllata al proprio pc… Tra i tasti che nessuno usa mai, al contrario, molti sono relativi a funzioni dei vecchi computer che oggi sono cadute in disuso.
IL TASTO CHE USIAMO MENO - È il caso di quello che è stato soprannominato "il fantasma della tastiera", cioè Scroll Lock. Si tratta cioè di un pulsante (spesso associato a una lucina che si trova perlopiù in alto a destra) presente sulla maggior parte delle keyboard moderne. Anche se alcune società informatiche hanno già iniziato a eliminarlo: la Apple per esempio ha deciso di non montarlo affatto dal 1990 in poi. L'utilizzo del pulsante Scroll Lock è infatti molto raro. Solo pochi programmi moderni continuano a tenerne conto, tra cui Microsoft Excel.

CTRL PER MANCINI - Abbastanza inutile anche il Ctrl sul lato destro della tastiera: di solito lo usano solo le persone mancine, tutte le altre preferiscono quello sulla sinistra premendo invece le lettere con la destra. Esiste poi una grande quantità di altri tasti inutili. Tra gli altri Esc, che un tempo serviva per controllare le periferiche del computer come mouse, video e joystick, ma che oggi non ha più alcun ruolo. Per non parlare di Fine, Pausa/Interr. e Ins.
I TASTI CON LA F - Per i più è inoltre ignota la maggior parte dei tasti che incominciano per F. F1 apre la Guida per Word 2007, F5 corrisponde alla funzione "trova e sostituisci", F7 attiva il controllo Ortografia e grammatica, F8 corrisponde alla funzione "Seleziona tutto", F12 a quella Salva con nome. Inutili invece F2, F3, F4, F6, F9, F10 e F11.
Fonte






Aforisma del giorno:
Una maschera ci dice di più di una faccia (Oscar Wilde)







Scritto  da  Maurizia 


giovedì 22 marzo 2012

Notizia curiosa "Campane troppo rumorose"





Mestre: prete multato per campane rumorose a Carpenedo

l'Arpav "non sente ragioni" e multa il parroco

Don Rinaldo Gusso si è visto appioppiare una contravvenzione per il superamento del limite di decibel consentito. I vicini hanno vinto una personale battaglia "silenziosa" che durava dal 2008
 


Campane troppo rumorose. L'Arpav "non vuole sentire ragioni" e appioppa una multa, sembra salata, a don Rinaldo Gusso, parroco della chiesa di San Pietro Orseolo in viale Don Sturzo a Mestre. Era dal 2008 che i vicini combattevano una personale battaglia contro il "volume" del campanile, secondo loro troppo elevato e fastidioso. I tecnici sono arrivati, hanno misurato i decibel e hanno dato il loro responso: multa.
Ma il sacerdote non intende darsi per vinto. Ricorrerà contro la contravvenzione, appellandosi all'amministrazione comunale e all'assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso affinché la sanzione venga cancellata. Il pasticcio, però, potrebbe allargarsi a macchia d'olio e coinvolgere altre chiese del Veneziano. Il decreto legge del 14 novembre 1997, infatti, vieta di superare una certa soglia di decibel, ma il Piano acustico di Ca' Farsetti non sarebbe pronto a recepire questo provvedimento
Mestre: prete multato per campane rumorose a Carpenedo
 „di La redazione 21/03/2012“



 




Scritto  da  Maurizia 

mercoledì 7 marzo 2012

Notizia curiosa "Le 3:44 è l’ora a cui ci si sveglia più di frequente di notte "

Una notizia curiosa ed interessante,leggete...


La prossima volta che vi capita di svegliarvi nel cuore della notte,
 date un’occhiata all’orologio. È probabile che siano le 3:44.
 Le 3:44 sarebbe l’ora a cui ci sveglia più di frequente,
 secondo quanto emerge da una ricerca sul sonno
commissionata dalla casa farmaceutica A. Vogel.


3-44_thumb


I ricercatori però non si sbilanciano sul perché quest’ora
 abbia l’effetto di favorire l’interrompersi del sonno,
 anche considerato che le cause che portano a svegliarsi di notte
 (cosa che in media capiterebbe due volte per notte, agli adulti)
 sarebbero molto varie: non solo preoccupazioni per la vita amorosa
o lavorativa, ma anche per fattori molto tangibili come rubinetti che perdono,
vicini rumorosi, partner che russa (o che scalcia),
 o animali domestici che non vogliono dormire.
“E’ sorprendente come dormano male molte persone”,
 ha commentato uno degli autori della ricerca.
 Che aggiunge: “Uno dei problemi è che molta gente corre tutto il giorno,
 e poi semplicemente arriva alla sera e ‘collassa nel letto’.
 Manca un periodo di riposo prima di andare a dormire,
che consenta una diminuzione dell’adrenalina nel corpo”.



Scritto  da  Maurizia 




domenica 26 febbraio 2012

Miss carnevale 2012 Arzignano



Arzignano, le miss in rivolta
«Il perizoma no, non siamo Belen» ARZIGNANO. Ammutinamento nella passerella di “Lady Carnevale”. Le quindici reginette di bellezza si sono ammutinate al momento di provare gli “abiti” di scena. «Non gradiamo le foto al lato B»
24/02/2012





IRINA SOFIANU è LADY CARNaVAL 2012



Scritto  da  Maurizia 
 
 

venerdì 24 febbraio 2012

Fenomeno " Luna a barchetta"



Ammirate la luna a barchetta che sorride

 <ore 19,15-- 24 febbraio 2012>


Per gli italiani lo show lunare sarà visibile subito dopo il tramonto del Sole venerdì, intorno alle 19,30. Tra l'altro, le condizioni meteorologiche dovrebbero essere favorevoli e il cielo sarà, a quanto pare, sgombro da nuvole in gran parte del territorio nazionale. Chi è più fortunato, invece, potrebbe riuscire a vederla già la sera di giovedì 23 febbraio. Per la prossima visione, invece, dovremo aspettare fino al 2023. Quindi, è meglio approfittarne ora.Questa curiosa posizione della Luna, alle nostre latitudini, è piuttosto rara. Dall'Italia, infatti, di solito vediamo la falce lunare quasi sempre in posizione verticale, sulla parte destra quando è Luna crescente e sulla parte sinistra quando è Luna calante. Nella fascia tropicale, cioè molto più a sud rispetto a noi, è invece più frequente osservarla in posizione orizzontale, ovvero "a barchetta".

Tale fenomeno si verifica perché quest'anno c'è una particolare combinazione dell'inclinazione dell'eclittica sull'orizzonte e la latitudine eclitticale della Luna, in base alla quale la direttrice Sole-Luna interseca l'orizzonte a 90 gradi circa. Nella tradizione popolare, come è noto, la Luna diventa un punto di riferimento per fare alcune previsioni sul futuro. In un anno come questo, che sempre in base alle superstizioni non è favorevole in quanto bisestile, un bel sorriso della Luna non può che portare bene.

foto di Maurizia

Pubblicato da Maurizia

sabato 4 febbraio 2012

Notizia curiosa "Ragazza incinta......"

Ma che sia vero?????

 a voi il vostro parere ...maa?????


Ragazza incinta dopo bagno in piscina



Donna Incinta Vicino Alla Piscina



 
No, non avete letto male il titolo, è proprio così, anche se potrà sembrarvi strano se non alquanto assurdo sembra che una signora polacca sia fermamente convinta che la figlia tredicenne sia rimasta incinta facendo un “innocuo” bagno in piscina. Cerchiamo di scoprire insieme qualcosa in più su questa


Ragazza in piscina


Di notizie strane ce ne sono molte, ma questa rasenta proprio l’impossibile. In ogni caso ragazze attente a quando fate il bagno in piscina, potreste avere dopo nove mesi una sorpresina.
Lo strano fatto è accaduto a una ragazzina polacca di 13 anni, Magdalena Kwiatkowska, mentre si trovava in vacanza in Egitto. La ragazzina, tornata a casa dalla vacanza, si è accorta di essere in dolce attesa e la mamma, Nuotata in piscinaconvinta che la sua piccolina non abbia mai avuto nessun rapporto sessuale, ha denunciato l’hotel egiziano ed è pronta a portare avanti l’azione legale finché non otterrà il risarcimento dei danni.
La mamma di Magdalena è sicura al 100% che la figlia non sia stata con nessun ragazzo e afferma che la figlia sia rimasta incinta per via di una nuotata in piscina dove, sempre secondo la sua idea, era presente dello sperma. In acqua sarebbe quindi avvenuto il presunto “concepimento”, dove si trovava lo sperma di un uomo che avrebbe fecondato la sua povera figliola inconsapevole.
I legali che rappresentano l’hotel egiziano accusato, hanno chiesto il parere di alcuni esperti che hanno confermato che è impossibile rimanere incinta con una semplice nuotata in piscina, aggiungendo inoltre che anche se nella piscina incriminata ci fosse stato dello sperma, questo non sarebbe potuto sopravvivere nell’acqua, soprattutto se in quell’acqua c’era del cloro.
In ogni caso gli incartamenti legali sono stati presentati alle autorità di Varsavia e sarà quindi effettuata una rogatoria internazionale per stabilire con certezza se nella piscina dove Magadalena ha fatto il bagno, fosse effettivamente presente dello sperma.


Piscina villaggio turistico


Staremo a vedere come si concluderà questa storia che sa veramente dell’incredibile, fatto sta che la mamma della protagonista di questa vicenda, diciamo pure fantasiosa, ha forse un po' troppa fiducia nella figlia. Non dimentichiamoci che nelle piscine ci sono anche quei ragazzoni dal fisico asciutto, chiamati bagnini, e che la Bagnino fustoragazzina essendo in vacanza magari si sia invaghita di qualche bel ragazzo, spingendosi un po' troppo in là. In effetti, è giusto anche far notare che sono molte le mamme che non hanno la consapevolezza che le figlie seppur tredicenni, e quindi ancora non proprio mature per certe esperienze, hanno già percorso alcune tappe della vita. Ultimamente purtroppo sembrano molte ragazzine che hanno troppa fretta di crescere e non si godono appieno la fanciullezza, che dovrebbe essere un periodo giocoso e di spensieratezza.
Aldilà di tutto siamo davvero curiosi di sapere come andrà a finire questa vicenda e, in attesa del verdetto finale, ognuno ipotizza una sua personale verità, e intanto la vera colpevole per adesso è l’ignara piscina!





Scritto  da  Maurizia 





lunedì 16 gennaio 2012

Notizia curiosa "Bara con antifurto"


Facciamo le corna!

ULTIMA NOVITA' PRESENTATA AL SALONE DEL LUSSO DI VERONA

La bara con l’antifurto

Perché il riposo sia…eterno

La bara con l’antifurto
La società Art Funeral Italia di Caravaggio (Bergamo), ha presentato un nuovo brevetto: la bara “anti-ladro„, che è collegata, attraverso numerosi sistemi di allarme, anche al telefono delle forze dell’ordine locali, per evitare il furto del feretro. La società di pompe funebri bergamasca ha battezzato la sua nuova bara col nome “Mike”, acronimo di Monitoring infringement Ksolutions equipment, (soluzioni ed attrezzature per il controllo delle violazioni), ma il nome potrebbe anche essere una chiara allusione alla salma di Mike Bongiorno, morto circa due anni fa, le cui spoglie furono trafugate nello scorso mese di gennaio, dal piccolo cimitero di Dagnente, una frazione del Comune di Arona, e mai più ritrovate.
La bara “Mike” contiene sensori che “registrano immediatamente qualsiasi tentativo di violazione, attraverso il controllo continuo di vibrazioni, trasmettendo quindi l’informazione alle forze dell’ordine”, spiega al giornale “l’Eco di Bergamo” il titolare dell’Azienda di pompe funebri, Paolo Imeri, famosa per le bare di lusso vendute ai vip nazionali ed esteri.

Da web

corna bicorna ,aglio fravaglio....

Scritto  da  Maurizia
















lunedì 5 dicembre 2011

Notizia curiosa "Ora lo spazio ha i suoi spazzini "



Aspettando il Natale - 20 giorni








Ora lo spazio ha i suoi spazzini ROANA. Un ingegnere aerospaziale di Treschè Conca crea con tre colleghi un sistema per controllare i satelliti in disuso. Evitare le collisioni fra spazzatura e strumenti attivi comporta un enorme risparmio

Zoom Foto





Ora lo spazio ha i suoi spazzini

Roana. Se diminuiranno i rifiuti spaziali, o se addirittura scompariranno del tutto, sarà anche merito di un altopianese.
Thomas Panozzo, trentaquattrenne ingegnere aerospaziale originario di Treschè Conca, frazione di Roana, ha contribuito alla soluzione per la cosiddetta spazzatura spaziale, pericolosa sia per i satelliti artificiali ancora attivi, sia per gli astronauti che gravitano attorno alla Terra durante le missioni.
Panozzo, laureatosi a pieni voti nel 2003 al Politecnico di Milano, dopo aver conseguito un master negli Stati Uniti partecipando ad un esperimento di biologia in microgravità partito poi con lo Shuttle Columbia, è stato poi contattato dall'Esa (l'equivalente europeo della Nasa), dove ha lavorato per alcuni anni, per poi approdare in Ariane Espace, il consorzio europeo al quale l'Italia partecipa con il 10 per cento, che si occupa di servizi di lancio per satelliti di telecomunicazioni e scientifici.
Entrato come ingegnere in ottimizzazione di traiettorie, dopo due anni è passato alla direzione commerciale, dove tuttora si trova, in qualità di Program Manager, con mansioni di gestione dei contratti di lancio per satelliti di telefonia mobile, internet a banda larga e tv ad alta definizione.
Ma Thomas Panozzo è andato oltre. Insieme ad un altro vicentino, Luca Rossettini, e due colleghi di Milano e di La Spezia, ha fondato nel 2010 una startup - nata nella Silicon Valley e portata in italia - per sviluppare il progetto "D-Orbit", un sistema per riportare a Terra i satelliti obsoleti. Anche di recente due satelliti ormai in disuso, uno statunitense ed uno tedesco, sono precipitati sulla Terra con un concreto rischio per le zone abitate. «Quello dei rifiuti spaziali - spiega Panozzo - è uno dei problemi maggiori nel campo delle missioni perché i residui che fluttuano senza controllo rappresentano un serio pericolo per gli astronauti che si trovano ad operare nello spazio».
Il progetto D-Orbit consiste nello sviluppo di un software e un dispositivo particolari che, installati sui satelliti, consentono di controllarne il rientro, in modo che si brucino nell'atmosfera oppure facendoli cadere in mare o in zone disabitate.
Il progetto D-Orbit ha potuto vedere la luce grazie al finanziamento di alcune decine di milioni di euro da parte di sovvenzionatori privati: con questo sistema infatti le aziende che mettono in orbita satelliti possono risparmiare moltissimi soldi, evitando sia danni a satelliti in attività, sia problemi a persone e cose a terra. «La sicurezza nello spazio è fondamentale per il progresso della tecnologia - conclude Panozzo - e in questo ho realizzato uno dei sogni della mia vita, garantire missioni spaziali sicure minimizzando il rischio di impatto con vecchi satelliti o frammenti di essi».

Da "il giornale di vicenza"





Scritto  da  Maurizia

mercoledì 30 novembre 2011

Notizia cuiosa "Papagallo canterino sparisce"

Mercoledì, 30 Novembre 2011
S. ANDREA




Proverbio del giorno:
Per Sant'Andrea piglia il porco per la sèa (setola); se tu non lo puoi pigliare, fino a Natale lascialo andare.


New York (New York, Usa), 28 nov. (LaPresse/AP) - Un uomo di New York è disperatamente alla ricerca del suo pappagallo. Captain, pappagallo dell'Amazzonia di 25 anni, giallo e verde, è volato via dalla spalla di Allen Kirson il giorno dopo Thanksgiving. Per cercarlo si è mobilitato anche il New York Post. Il talentuoso uccello, si legge sul quotidiano, "ama cantare l'opera" e si esibisce spesso in ospizi e ospedali per bambini. Captain, dice Kirson, sa anche ballare e conosce un vasto vocabolario.


Aforisma del giorno:

La cosa più importante in un discorso sono le pause. (R. Richardson)


Scritto  da  Maurizia

lunedì 28 novembre 2011

Notizia curiosa

Lunedì, 28 Novembre 2011
S. GIACOMO



Proverbio del giorno:
Cosa fatta capo ha

 

Baruffa tra moglie e amante sulla tomba dell'amato


La baruffa tra moglie e amante è un classico, ma questa storia ha un elemento che la rende unica: l’amato è morto da tempo e il litigio tra le due signore è avvenuto in un cimitero, proprio davanti alla tomba dell’uomo...


A destare i sospetti della moglie del defunto sono stati dei mazzi di fiori che comparivano vicino alla lapide del marito e che erano sempre più grandi, più belli e più costosi di quelli che lei era solita portare. Ma non finisce qui. La donna si è insospettita e arrabbiata anche quando si è accorta che qualcuno gettava via i suoi fiori per lasciare spazio ai nuovi mazzi.
Piena di sospetti la povera vedova ha deciso di andare in fondo alla questione e ,armata di santa pazienza, ha iniziato a controllare i movimenti intorno alla tomba del caro marito. Nascondendosi tra le lapidi la vedova è riuscita a cogliere in flagrante l’amante del marito che, con nonchalance, gettava via i fiori portato dalla consorte per lasciare posto ad una nuova composizione floreale.
A questo punto la vedova non ha avuto più dubbi: quella donna aveva avuto una relazione con suo marito finché lui era ancora in vita!
Arrabbiata, delusa e quasi incredula la vedova ha affrontato senza timore la rivale in amore e, in poco tempo, le due donne sono passate dalle parole alle mani.
Solo l’intervento della polizia ha calmato l’animo delle due donne.
Un dubbio resta: la cara e devota vedova, dopo aver scoperto la tresca del marito, continuerà a portare i fiori sulla sua tomba?
 
 
Da "il giornale di Vicenza"
 
 
 
Aforisma del giorno: L'arte non ha nessuna influenza sulle azioni: annulla il desiderio di agire. (O. Wilde)
 

 
 
 
 
 
 
Scritto  da  Maurizia
 

martedì 15 novembre 2011

Notizia curiosa " Piove in ospedale"

Martedì, 15 Novembre 2011
S. ALBERTO



Proverbio del giorno:
Il mese di bruma (novembre), dinanzi mi scalda, e di dietro mi consuma.






Piove nell'ospedale, i malati scappano

Ospedale Cervello, medici e infermieri spalano il fango

PALERMO
Piove nell'ospedale, i malati scappano
Ospedale Cervello, medici e infermieri spalano il fango


L'ospedale Cervello inondato dall'acqua piovana
L'ospedale Cervello inondato dall'acqua piovana




PALERMO - È bastata una notte di pioggia e i malati son dovuti scappare ancora una volta da qualche reparto dell’ospedale Cervello dove si galleggia sul fango, come gridano medici e infermieri, pazienti e parenti. Alta tensione all’Unità operativa di gastroenterologia, 14 posti letto, una terapia intensiva con sei posti monitorati, sofisticati strumenti di endoscopia a fibre ottiche allineati fra ambulatori e laboratori collocati nel piano scantinato, sotto il livello della strada, invaso da acqua e fango con gli infermieri che spalano




Aforisma del giorno:
La moda è qualcosa di barbaro, perché produce un'innovazione senza ragione e un'imitazione senza beneficio. (George Santayana)


Scritto  da  Maurizia

giovedì 3 novembre 2011

Notizia curiosa "Pistola nel letto"

Giovedì, 17 Novembre 2011
S. ELISABETTA




Sgradita sorpresa in un letto d’ospedale: trovata la pistola persa da una paziente






Quante cose si possono trovare tra le lenzuola di un letto d’ospedale? Tante cose probabilmente, tanti piccoli oggetti che sfuggono al paziente di turno, tanti affetti personali che possono scivolare dalle mani. Ma di certo l’infermiera che ha sistemato quel letto non si sarebbe mai aspettata di trovarvi una pistola. Tanto che ha inizialmente pensato fosse un giocattolo e così l’ha portata nella guardiola delle infermiere: peccato che sia partito un colpo. Il proiettile, sparato accidentalmente, fortunatamente non ha ferito nessuno, ma la paziente dell’ospedale San Martino di Genova che era in possesso dell’arma avrà dei guai con la giustizia. La paziente infatti, una sessantenne residente nel Pavese, é stata denunciata per il reato di porto abusivo di arma da fuoco.




 
Scritto  da  Maurizia

giovedì 20 ottobre 2011

Notizia curiosa ! Giovedì, 20 Ottobre 2011

S. IRENE


Incredibile ma vero??

Il Big Ben pende: tra un po’ potrebbe diventare come la nostra Torre di Pisa


                                                       


Il Big Ben di Londra potrebbe subire la stessa sorte della nostra Torre di Pisa. Il monumento toscano è famoso in tutto il mondo per la sua pendenza, che recentemente è stata “riaggiustata” un po’, sperando che in futuro si possa fare tutto il possibile per impedire che cada definitivamente al suolo. Anche se, in effetti, la pendenza è proprio ciò che la rende speciale. Ma presto potrebbe non essere l’unica torre a pendere nel mondo. A Londra, infatti, rischia la stessa sorte la celebre torre campanaria che è uno dei simboli della capitale inglese. Lo sapete che non è perfettamente perpendicolare al terreno?
Secondo quanto riportato dal Sunday Telegraph, infatti, quello che è uno dei monumenti più fotografati del mondo, non è più perfettamente verticale. Da qualche tempo pende un po’. Un gruppo di ingegneri, infatti, ha svelato che la torre campanaria ultra centenaria, alta quasi 100 metri, pende un po’ sul lato Nord, verso Bridge Street. La torre inglese penderebbe con un’angolazione di 0,26 gradi, pari a 15-20 centimetri dalla verticale.
Ci vogliono rubare il primato della Torre di Pisa? Niente paura: ci vorranno 4mila anni per raggiungere la sua inclinazione!




Scritto da Maurizia


lunedì 17 ottobre 2011

Notizia curiosa Lunedì 17 Ottobre 2011

 S. IGNAZIO
Proverbio del giorno:
Da un disordine nasce un ordine


Un detto popolare dice :"AVERE LA CODA DI PAGLIA"
spieghiamo le origini


Avere la coda di paglia



Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto



Aforisma del giorno:
Una buona opera non perde le sue grazie perché sostiene cose contrarie alla causa. (M. de Montaigne)


Scritto da Maurizia

giovedì 6 ottobre 2011

Notizia curiosa! 6 ottobre S.Bruno

Cosa non si fa per difendersi....
Leggete e sorriderete
  

Mamma spruzza latte materno alla poliziotta che l’arrestava per ubriachezza



Una giovane mamma residente a Owensboro, nel Kentucky (Usa), è stata arrestata dalla polizia della contea in quanto bloccata mentre guidava la propria auto nonostante fosse in evidente stato di ebbrezza. Toni Tramel, questo il nome della donna, una 31enne senza precedenti penali, è passata tuttavia agli onori della cronaca a seguito di qualcosa che ha combinato in un secondo momento, e più precisamente in carcere, quando una poliziotta l’ha invitava a togliersi gli abiti per indossare l’uniforme carceraria.
Armi non convenzionali -
 A quel punto la neo mamma si è levato il reggiseno e, stringendo fra le mani un seno, puntandolo contro l’agente, ha strizzato spruzzato sul viso della malcapitata il proprio latte materno. La poliziotta, stando quanto riferito poi da un portavoce della struttura carceraria, è stata centrata sul collo e nel viso.
La poliziotta è “sana e salva” – L’agente è stata immediatamente soccorsa dai colleghi. Tramel, oltre dell’accusa di guida in stato di ebbrezza, dovrà ora rispondere anche di aggressione di terzo grado a pubblico ufficiale.




Al posto della bomboletta al peperoncino un metodo indolore ,strano vero??




Scritto da Maurizia

venerdì 23 settembre 2011

Notizia curiosa! Venerdì, 23 Settembre 2011 S. PIO

«Bamboccione» di 41 anni a casa
I genitori ricorrono alle vie legali


La coppia si è rivolta all'ufficio legale dell'Adico che ha fatto partire una diffida, intimando il figlio a lasciare il tetto entro 10 giorni. «Non ne possiamo più»»

  Il quadretto familiare del film «Tanguy» (web)

VENEZIA - Dopo innumerevoli vani tentativi di convincere il loro figlio di 41 anni a lasciare il tetto familiare, una coppia di genitori ha chiesto aiuto all'Adico, l'Associazione Difesa Consumatori di Mestre, per avere assistenza legale. I due anziani genitori si sono detti allo stremo, stanchi di sopportare le continue vessazioni di un figlio più che adulto, e ben sistemato, ma che non ha alcuna intenzione di lasciare la cameretta della sua infanzia, i vestiti lavati e stirati e i pasti sempre pronti. Così l'ufficio legale dell'Adico, a cui mamma e papà si erano rivolti, ha fatto partire una lettera di diffida al figlio «bamboccione» intimandolo a lasciare la casa familiare entro 10 giorni.
Diversamente la questione sarà sottoposta al Tribunale di Venezia, con la richiesta di un ordine di protezione. Il quarantenne - come spiega la stessa associazione - vive ancora con i genitori nonostante abbia un lavoro stabile e ben pagato in un ente locale a Venezia. Ma di rendersi indipendente proprio non ne vuole sapere. Anzi, con le sue continue richieste e un atteggiamento, pare, violento e aggressivo, ha portato i genitori all'esasperazione, tanto che la madre è stata ricoverata. «Finora abbiamo avuto una soluzione positiva praticamente in tutti i casi, prima ancora di arrivare alla causa - spiega uno dei legali dell'Adico - l'orientamento dei giudici infatti è quello di indurre le parti a trovare un accordo. Sono centinaia le famiglie invischiate in un rapporto malsano con figli che, pur avendo la possibilità di uscire di casa non lo fanno o che non lavorano e sono contenti di non farlo, e spesso vessano i genitori con crescenti pretese».
«Non ne possiamo più. Mia moglie accusa problemi di stress e in questi giorni è ricoverata all'ospedale»: con queste parole di premessa, ricorda l'avvocato Andrea Campi, legale dell'Adico di Mestre, un anziano padre ha chiesto all'associazione Difesa Consumatori di trovare la strada per fare in modo che il figlio, di 41 anni, se ne vada di casa. Un caso tipico di quelli che, in un gergo ormai diffuso, si chiamano bamboccioni: «Ha un buon lavoro - ha detto ancora il padre all'Adico - ma continua a restare in casa e vuole gli abiti stirati e lavati e i pranzi pronti. Non intende proprio andarsene«. L'associazione, fatto compilare l'apposito modulo, ha così fatto partire la procedura usata in tanti altri casi - »una decina nell'ultimo anno« dice Campi - ed è partita una lettera di diffida. »Abbiamo chiesto che lasci la casa in una decina di giorni - sottolinea il legale -; se questo non avviene poi si va davanti al giudice«. Il diffidato si è anche fatto sentire alcuni giorni dopo, lasciando un messaggio in segreteria, e ha detto che in famiglia si stava cercando una soluzione. Ma, a quanto pare, non sarebbe cambiato nulla. Campi rileva che l'anziano, a nome anche della moglie, aveva deciso di rivolgersi all'Adico, una quindicina di giorni fa, »perchè aveva letto che avevamo affrontato altri casi simili« e , tra tutti, cita quello di un quarantenne di famiglia benestante che non voleva andarsene dall'abitazione dei genitori a Venezia. »La pratica - aggiunge il legale - si è poi conclusa felicemente, dopo che siamo andati due volte davanti al giudice. Lui se ne è andato, e il padre gli ha dato un po' di aiuto economico«. In casa, però, pare abbiano cambiato la serratura al portone d'ingresso. (Ansa)

dal giornale di vicenza




Scritto da Maurizia