poetando-semplicemente blog di Mauri-gestito da Maurizia

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Gestito da Maurizia-creato il 21 marzo 2011-buona visione
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venerdì 21 ottobre 2011

L'angolo dei bimi "Raperonzolo"

Quale nonno o nonna non ha preso fra le ginocchia il propio bimbo e
racconatato una fiaba??
Anch'io ve ne voglio raccontare una per poi poter leggerla ai nipotini


Raperonzolo

C'erano una volta un uomo e una donna, che già da molto tempo desideravano invano un figlio; finalmente la donna poté sperare che il buon Dio esaudisse il suo desiderio.
Sul di dietro della casa c'era una finestrina, da cui si poteva guardare in un bellissimo giardino, pieno di splendidi fiori ed erbaggi; ma era cinto da un alto muro e nessuno osava entrarvi, perché apparteneva ad una maga potentissima e temuta da tutti.
Un giorno la donna stava alla finestra e guardava il giardino; e vide un'aiuola dov'erano coltivati i più bei raperonzoli; e apparivano cosi freschi e verdi, che le fecero gola e le venne una gran voglia di mangiarne. La voglia cresceva ogni giorno; ma ella sapeva di non poterla soddisfare e dimagrì paurosamente e divenne pallida e smunta.
Allora il marito si spaventò e chiese: - Che hai, cara moglie?
- Ah, - ella rispose, - se non riesco a mangiare di quei raperonzoli che son nel giardino dietro casa nostra, morirò .
Il marito, che l'amava, pensò: " Prima di lasciar morire tua moglie, valle a prendere quei raperonzoli, costi quel che costi ". Perciò al crepuscolo scavalcò il muro, entrò nel giardino della maga, colse in tutta fretta una manciata di raperonzoli e li portò a sua moglie. Fila si fece subito un'insalata e la mangiò avidamente. Ma le era piaciuta tanto e tanto, che il giorno dopo la sua voglia era triplicata.
Perché si quietasse, l'uomo dovette andare un'altra volta nel giardino. Perciò al crepuscolo scavalcò di nuovo il muro, ma quando mise piede a terra si spaventò terribilmente, perché vide la maga davanti a sé.
- Come puoi osare, - ella disse facendo gli occhiacci, - di scendere nel mio giardino e di rubarmi i raperonzoli come un ladro? Me la pagherai!
- Ah, - egli rispose, -siate pietosa! A questo fui spinto da estrema necessità: mia moglie ha visto i vostri raperonzoli dalla finestra e ne ha tanta voglia che morirebbe se non potesse mangiarne .
La collera della maga svanì ed ella disse: - Se le cose stanno come dici, ti permetterò di portar via tutti i raperonzoli che vuoi, ma ad una condizione; devi darmi il bambino che tua moglie metterà al mondo. Sarà trattato bene e io sarò a lui come una madre .
Impaurito, l'uomo accettò e quando la moglie partorì, apparve subito la maga, chiamò la bimba Raperonzolo e se la portò via.
Raperonzolo diventò la più bella bambina del mondo. Quando ebbe dodici anni, la maga la rinchiuse in una torre che sorgeva nel bosco e non aveva né scala né porta, ma solo una minuscola finestrina in alto in alto. Quando la maga voleva entrare, si metteva finestra e gridava:

-Raperonzolo, t'affaccia,
lascia pender la tua treccia!-


Raperonzolo aveva capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando udiva la voce della maga, si slegava le trecce, le annodava a un cardine della finestra, ed esse ricadevano per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava.
Dopo qualche anno, avvenne che il figlio del re, cavalcando per il bosco, passò vicino alla torre.
Udì un canto cosi soave, che si fermò ad ascoltarlo: era Raperonzolo, che nella solitudine passava il tempo facendo dolcemente risonar la sua voce. Il principe voleva salire da lei e cercò una porta, ma non ne trovò. Tornò a casa, ma quel canto tanto lo aveva tanto commosso che ogni giorno andava ad ascoltarlo nel bosco. Una volta, mentre se ne stava dietro un albero, vide avvicinarsi la maga e l'udì gridare:

- Raperonzolo, t'affaccia,
lascia pender la tua treccia!-


Raperonzolo lasciò pender le trecce e la maga salì da lei. "Se questa è la scala per cui si sale, tenterò anch'io la mia fortuna" pensò il principe.
Il giorno dopo, sull'imbrunire, andò alla torre e gridò:

- Raperonzolo, t'affaccia,
lascia pender la tua treccia!-


Subito dall'alto si snodarono i capelli e il principe salì. Dapprima Raperonzolo ebbe una gran paura quand'egli entrò, perché i suoi occhi non avevan mai visto un uomo; ma il principe cominciò a parlarle con grande dolcezza e le narrò che il suo cuore era stato così turbato dal canto di lei da non lasciargli più pace: e aveva dovuto vederla.
Allora Raperonzolo non ebbe più paura e quando egli le chiese se lo voleva per marito ed ella vide che era giovane e bello, pensò: " Mi amerà più della vecchia signora Gothel ", disse di sì e mise la mano in quella di lui; e gli disse:
- Verrei ben volentieri, ma non so come fare a scendere. Quando vieni, portami una matassa di seta: la intreccerò e ne farò una scala; e quando è pronta, scendo, e tu mi prendi sul tuo cavallo .
Combinarono che fino a quel momento egli sarebbe venuto tutte le sere; perché di giorno veniva la vecchia.
La maga non si accorse di nulla, finché una volta Raperonzolo prese a dirle:
- Ditemi, signora Gothel, come mai siete tanto più pesante da tirar su del giovane principe? quello è da me in un momento.
- Ah, bimba sciagurata! -gridò la maga, - cosa mi tocca sentire! pensavo di averti separata da tutto il mondo e invece tu mi hai ingannata!
Furibonda, afferrò i bei capelli di Raperonzolo, li avvolse due o tre volte intorno alla mano sinistra, afferrò con la destra un paio di forbici e, tric trac, eccoli tagliati e le belle trecce giacevano a terra. E fu cosi spietata da portare la povera Raperonzolo in un deserto, ove dovette vivere in gran pianto e miseria.
Il giorno in cui aveva scacciato Raperonzolo dalla torre, assicurò le trecce recise al cardine della finestra e quando arrivò il principe e gridò:

-Raperonzolo, t'affaccia,
lascia pender la tua treccia!-


Il principe sali, ma, invece della sua diletta, trovò la maga, che lo guardava con due occhiacci velenosi.
- Ah, - esclamò beffarda, - sei venuto a prendere la tua bella! Ma il bell'uccellino non è più nel nido e non canta più; il gatto l'ha preso e a te caverà gli occhi. Per te Raperonzolo è perduta, non la vedrai mai più.
Il principe andò fuori di sé per il dolore, e disperato saltò giù dalla torre: ebbe salva la vita, ma le spine fra cui cadde gli trafissero gli occhi.
Errò, cieco, per le foreste; non mangiava che radici e bacche e non faceva che piangere e lamentarsi per la perdita della sua diletta sposa.
Cosi per alcuni anni andò vagando miseramente; alla fine capitò nel deserto in cui Raperonzolo viveva fra gli stenti, coi due gemelli che aveva partorito, un maschio e una femmina.
Udì una voce, e gli sembrò ben nota: si lasciò guidare da essa, e quando si avvicinò, riconobbe Raperonzolo che gli saltò al collo e pianse. Ma due di quelle lacrime gli inumidirono gli occhi; essi allora si schiarirono di nuovo, ed egli poté vederci come prima.
La condusse nel suo regno, dove fu riabbracciato con gioia; e vissero ancora a lungo felici e contenti.

Fine





i fratelli Grimm




Scritto da Maurizia



giovedì 21 luglio 2011

Giovedì l'angolo dei binbi 21 Luglio 2011 S. LORENZO DA B.

 
Proverbio del giorno:
Donne e oche tienne poche
 




Aforisma del giorno:
Le conseguenze della collera sono molto più gravi delle sue cause (Marco Aurelio)




I TRE PORCELLINI (Walt Disney,)



Scritto da Maurizia

giovedì 14 luglio 2011

Giovedì "l'angolo dei bimbi" 14 Luglio 2011 S. CAMILLO DE LELLIS


Proverbio del giorno:
D'aprile non ti scuoprire, di maggio vai adagio, di giugno cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di luglio vattene ignudo.




Aforisma del giorno:
Chi non crede nelle coincidenze, le perde. (Alessandro Morandotti)





la cicala e la formica


Scritto da Maurizia

giovedì 7 luglio 2011

Giovedì l'angolo dei bimbi! 7 Luglio 2011 S. EDDA, S. CLAUDIO


Proverbio del giorno:
Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in luglio.


Aforisma del giorno:
Chi è sleale verso la verità lo è anche verso la menzogna. (M. de Montaigne





Memole - sigle cartoni animati



Scritto da Maurizia

giovedì 23 giugno 2011

Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"



Proverbio del giorno:
L'abito non fa il monaco
 
 
 
Aforisma del giorno:
La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una. (Miguel de Unamuno)


Il Katalicamello zecchino d'oro





Scritto da Maurizia

giovedì 16 giugno 2011

Buon giovedì "l'angolo dei bimbi"


Proverbio del giorno:
Ognuno patisce del suo mestiere




Aforisma del giorno:
L'arte è sempre più astratta di quanto immaginiamo. (O. Wilde)


 
 

Walt Disney - le scene più divertenti e memorabili




 
 
Scritto da Maurizia
 

giovedì 9 giugno 2011

Oggi giovedì!L'angolo dei bimbi



Proverbio del giorno:
Scopa nuova spazza bene tre giorni


Aforisma del giorno:
La vita livella tutti gli uomini. La morte rivela gli eminenti. (George Bernard Shaw)









La Sirenetta - "In fondo al mar"



Scritto da Maurizia

giovedì 2 giugno 2011

Oggi giovedì!L'angolo dei bimbi


Proverbio del giorno:
Tanto è il troppo quanto il troppo poco



Aforisma del giorno:
Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi. (Napoleone Bonaparte)



"il gatto puzzolone" da lo zecchino d'oro





Scritto da Maurizia

giovedì 26 maggio 2011

Buon giorno!!! Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"



Proverbio del giorno:
Quando piove per San Filippo il povero non ha bisogno del ricco.





 
Aforisma del giorno:
Il tempo manca solo a chi non ne sa approfittare. (G.M. de Jovellanos)








"Chissà perchè - La Luna "




Scritto da Maurizia


giovedì 19 maggio 2011

L'angolo dei bimbi!!!


Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"






"La tartaruga"di Bruno Lauzi


Gif Aniamte Tartarughe




Scritto da Maurizia

mercoledì 11 maggio 2011

L'angolo dei bimbi!!!


Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"






"La tartaruga"di Bruno Lauzi


Gif Aniamte Tartarughe




Scritto da Maurizia

giovedì 5 maggio 2011

L'angolo dei bimbi!!!


Oggi giovedi "l'angolo dei bimbi"






 
"Cocco e Drilli" da lo Zecchino d'oro




scritto daMaurizia

giovedì 28 aprile 2011

L'angolo dei bimbi

Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"




"Per un ditino nel telefono" da Lo zecchino d'oro



Gif 01



scritto da Maurizia

giovedì 21 aprile 2011

L'angolo dei bimbi

Oggi giovedì "l'angolo dei bimbi"



"Il pulcino ballerino" da Lo zecchino d'oro



scritto da Maurizia



giovedì 14 aprile 2011

L'angolo dei bimbi


Oggi giovedì un angolino per i più piccini...






"Le tagliatelle di nonna Pina" da lo zecchino d'oro


scritto da  Maurizia

giovedì 7 aprile 2011

L'angolo dei bimbi


Ed ora un angolino per i più piccoli




"Il coccodrillo come fa?"  lo zecchino d'oro

Buona divertimento!

 
 
 

 
 
Di Maurizia

giovedì 31 marzo 2011

Oggi giovedì!

Buon giorno!!!

Oggi voglio regalare un angolino per i più piccini





Ed ora un bellissimo video dedicato a loro



"Volevo un gatto nero" Zecchino d'oro 1969